Laboratorio di fotografia
Il laboratorio di fotografia, rivolto ai minori e giovani adulti affidati all’Ufficio per i Servizi Sociali Minorili di Roma, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di scoprire il linguaggio fotografico come mezzo per esprimersi e raccontare le proprie storie.
Il progetto
Condotto dalla fotografa Patrizia Bonanzinga, il percorso è stato pensato come un’esperienza di esplorazione e racconto. La fotografa ha guidato i partecipanti nell’apprendimento delle basi tecniche e compositive, incoraggiandoli a usare la macchina fotografica come strumento per osservare il mondo, ma soprattutto per guardarsi dentro.
Durante gli incontri, i ragazzi hanno sperimentato diversi approcci fotografici, realizzando immagini che raccontano emozioni, relazioni e frammenti del loro vissuto. Il progetto ha visto una partecipazione crescente e coinvolta, trasformando ogni sessione in un momento di scambio e scoperta.
A conclusione del percorso, presso Industrie Fluviali si è svolta la consegna del book del laboratorio fotografico: un momento significativo che ha dato forma concreta al lavoro svolto e ha permesso di valorizzare le immagini e le storie emerse lungo il cammino.
Luogo
Ufficio per i Servizi Sociali Minorili di Roma
Gli obiettivi
Il laboratorio è nato per offrire ai giovani in carico all’USSM uno spazio di espressione autentica e accessibile. La fotografia, come linguaggio immediato e universale, ha permesso loro di comunicare emozioni difficili da esprimere a parole, rafforzando autostima, consapevolezza e capacità di relazione.
Il progetto ha voluto stimolare la creatività individuale e collettiva, favorire l’ascolto reciproco e aprire nuove possibilità di dialogo tra i ragazzi, gli operatori e la comunità esterna, costruendo ponti tra vissuti personali e sguardi condivisi.
Operatrice
Patrizia Bonanzinga
Fotografa
Matematica di formazione, ha lasciato la carriera di ricercatrice per dedicarsi alla fotografia, sua grande passione. Ha vissuto e lavorato in diversi paesi, tra cui Cina, Stati Uniti, Algeria e Messico, sviluppando una ricerca che unisce reportage e sperimentazione visiva. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e il MAXXI di Roma. Da anni affianca alla produzione artistica un’intensa attività didattica e di divulgazione, portando la fotografia come strumento di espressione e inclusione in contesti diversi, tra cui il laboratorio promosso dalla Fondazione Severino.
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