Corso di motrcità

Il laboratorio di motricità presso la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia è un percorso dedicato al benessere delle donne detenute, accessibile senza nulla osta sanitario. L’attività propone un approccio al movimento semplice e progressivo, pensato per favorire la cura di sé e la consapevolezza corporea attraverso esercizi guidati.

Corso di motrcità

Il progetto

Il laboratorio si svolge all’interno delle diverse sezioni della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia e si configura come uno spazio di attività motoria libera e inclusiva. Le sessioni sono strutturate in modo da permettere a tutte le partecipanti di prendere parte al percorso indipendentemente dalla condizione fisica, promuovendo il movimento come esperienza accessibile e quotidiana.

Le attività si basano su esercizi semplici, mobilità articolare, coordinazione e respirazione, con un’attenzione particolare alla relazione tra corpo e benessere. Il lavoro corporeo viene proposto in forma non competitiva, con l’obiettivo di creare un ambiente accogliente e rispettoso, in cui ciascuna possa muoversi secondo i propri tempi e possibilità.

Luogo

Rebibbia Bg

Gli obiettivi

Il progetto mira a promuovere il benessere psicofisico delle partecipanti attraverso la pratica del movimento, offrendo uno spazio di cura di sé e di attenzione al corpo. L’attività motoria è utilizzata come strumento per migliorare la percezione corporea, ridurre la tensione e favorire una maggiore consapevolezza personale.

Allo stesso tempo, il laboratorio intende incentivare la partecipazione attiva e la socializzazione tra le detenute, contribuendo alla creazione di un contesto positivo e inclusivo all’interno delle sezioni. Il movimento diventa così un mezzo semplice e accessibile per sostenere equilibrio, autonomia e benessere quotidiano.

Operatrice

Carolina Antonucci

Carolina Antonucci

Responsabile delle attività sportive

Carolina Antonucci è responsabile delle attività sportive e coordinatrice dei progetti culturali e artistici della Fondazione Severino, oltre a seguire lo sportello dedicato ai minori.

Coordina percorsi educativi e attività rivolte alle persone detenute, con particolare attenzione ai progetti dedicati alle donne, promuovendo il movimento e l’espressione personale come strumenti di benessere, inclusione e crescita. Ha conseguito un Dottorato di ricerca in Studi Politici e ha maturato esperienza nel settore penitenziario collaborando con organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone private della libertà.

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